martedì, gennaio 10, 2006

tratto dalla "repppppublica" (odio la lettera PI)

Ammonta a 4.205 euro il valore medio di un assegno scoperto Un fenomeno in crescita sia per numero sia per importo Italia patria dei protestati In testa c'è la Campania ROMA - Siamo il paese degli assegni protestati. Su ogni cittadino, bimbi inclusi, pesa un 'debito' inevaso di 71 euro. E' questa La 'mappa' delle irregolarità realizzata dall'Agenzia delle Entrate. In uno studio pubblicato emerge che il fenomeno è in crescita e che coinvolge (nell'ultimo anno rilevato dall'Istat (2004) ben 1.688.879 protesti per un valore di 4.144.866.033 di euro. Una dato in aumento sia rispetto al 2002 che al 2003 (nel 2002 furono circa 1.680.000 per un valore di circa 3,5 milioni; nel 2003 poco più di 1.640.000 per circa 3,9 milioni). Per quanto riguarda la media nazionale il rapporto tra numero dei protesti e popolazione residente è al 2,9% ed è di 71 euro il protesto medio pro capite. Per circa il 50% del valore i protesti sono rappresentati da assegni bancari (2.270.000.000 euro circa), mentre numericamente gli assegni rappresentano quasi il 32% (539.751), con la conseguenza che il valore medio dell'assegno scoperto e protestato si aggira intorno ai 4.205 euro circa. Per il resto concorrono vaglia cambiari e cambiali tratte. Diversa la situazione nelle regioni italiane: in valore assoluto, è la Campania a guidare la classifica degli importi più alti protestati (736.085.101 euro) seguita da Lombardia (697.104.240 euro) e Lazio (691.561.685 euro). Per numero dei protesti è invece il Lazio a guidare questa poco ideale classifica (281.366) seguito da Lombardia (276.078) e Campania (258.393). Sempre in n Campania c'è l'importo complessivo più elevato di assegni scoperti (446.281.007 euro), seguono il Lazio (con 432.006.355 euro) e la Lombardia (con 393.948.855 euro). Il primato del numero di assegni protestati più elevato in assoluto è detenuto dal Lazio con 129.190 assegni, seguono la Lombardia con 121.739 e la Campania con 92.767 assegni. Tra le curiosità c'è l'importo medio unitario (rapporto tra valore degli assegni e numero di assegni protestati) più elevato di assegni protestati in Trentino Alto Adige pari a 11.352 euro. Segue la Valle d'Aosta (9.422 euro) e quindi il Veneto (7.735). La regione che presenta invece l'importo medio unitario più basso di assegni protestati è la Lombardia (3.236 euro), seguono il Lazio (3.344 euro) e la Sicilia (3.890 euro). -non l'ho scritto io ma ammetto di aver fatto parte di questi italiani, MEA CULPA..??? ArovaI-
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